Ci sono tantissimi lettori che proprio non ne vogliono sapere degli ebook: sono quelli che "o sento il profumo della carta o non è vero amore". Nonostante i palesi vantaggi di un Kobo o di un Kindle, loro restano fedeli al libro fisico, pronti a difenderlo a spada tratta.
Devo ammetterlo: anche io sono una romantica e amo follemente il libro cartaceo, che ha un fascino tutto suo... ma, avere uno strumento come il Kobo (il mio fedele compagno) è stata una vera rivoluzione.
Vogliamo parlare della gioia di leggere al buio senza contorsioni degne del Cirque du Soleil? O di avere tra le mani un aggeggio leggerissimo anche se il romanzo è un "mattone" da duemila pagine che potrebbe fungere da fermaporta? Infilarlo in borsa senza rischiare la scoliosi e portarsi dietro un’intera biblioteca... beh, non ha prezzo!
La mia "Selezione Naturale"
La mia strategia è semplice ma spietata. A casa ho la mia piccola libreria, che per me è un posto sacro: lì dentro finiscono solo i libri che ho già letto e che ho amato alla follia - non tutti, ma quasi...
Funziona così: prima leggo su Kobo e, solo se il libro mi ruba il cuore, si guadagna ufficialmente un posto d'onore sullo scaffale in formato cartaceo. È il mio personale "premio alla carriera" per l'autore!
È un ottimo compromesso: il Kobo per la comodità "da battaglia" e la carta per il piacere degli occhi e del cuore.
E voi? Qual è stato l'ultimo libro che avete comprato e di cui siete stati davvero felici?
Siamo onesti: quante volte ci siamo lasciate abbindolare dall'ultimo libro super 'pompato' sui social, per poi ritrovarci con un pugno di mosche e il portafoglio pericolosamente leggero?
Con il mio metodo 'Prima Kobo, poi Carta', il rischio di pentimento è ridotto ai minimi termini. Certo, bisogna dire che ultimamente anche i prezzi degli ebook stanno scalando l'Everest, ma almeno se la storia non mi convince, il danno (e l'ingombro in libreria) è limitato!

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